SETTE DOMANDE AL PRESIDENTE ANTONIO FORNI

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Una vittoria importante, quella contro Trento, per tanti motivi. Quali vuole sottolineare dal suo punto di vista, di numero uno della Società?
“Abbiamo dimostrato di essere una squadra solida e vincente. Questo grazie al piano partita del coach, che ha praticamente annullato la squadra più in forma del momento e in virtù della grande intensità difensiva, frutto di una bella prova corale, che ha visto tutti i giocatori protagonisti, insieme -ripeto-al coach, che con la sua difesa a zona ha cambiato volto alla partita”.
L’apporto è arrivato anche da giocatori come Gino Cuccarolo che si sono inseriti in fretta diventando subito, per impegno e abnegazione, beniamini del pubblico. Cosa vuol dire al giocatore più alto d’Italia?
“Gino si è subito ambientato. Merito del suo carattere e merito delle qualità inclusive del gruppo. Gli sono grato per lo spirito di sacrificio dimostrato, perché non tutti sanno che è sceso in campo nonostante un problema fisico che lo affliggeva da giorni. Sono certo che non solo grazie ai suoi centimetri potrà essere utile alla squadra”.
Lei con la platea del Ruffini e dei tifosi ha sempre avuto un grande feeling. Forse per lo stesso modo, partecipato, di vivere il basket e gli incontri?
“Sono qui per passione e non per tornaconto. E la passione implica necessariamente partecipazione, coinvolgimento, slancio, entusiasmo . Gli stessi sentimenti che animano il nostro pubblico di appassionati”.
Cosa vuol dire al pubblico della Fiat Torino a questo punto della stagione?
“Innanzitutto devo ringraziarlo perché non ci ha fatto mai mancare la sua presenza ed il suo affetto, anche nei momenti più difficili. Come peraltro aveva già fatto nel nostro primo tormentato anno di serie A. E la sua fede è stata premiata, dato che oggi l’Auxilium non si fonda solo sulla mia passione, ma ha il sostegno di un’azienda di fama mondiale”.
Ventidue punti dopo ventidue partite. Tanti o pochi nell’analisi del Presidente?
“Abbiamo chiuso la scorsa stagione a 22 punti ed oggi mancano ancora 8 giornate. Aggiungo in tutta sincerità che alcuni punti in più obiettivamente li avremmo anche meritati”. Ora, a salvezza quasi raggiunta, con 10 punti di vantaggio sull’ultima e 6 di distanza dalle seconde (una delle quali, Venezia, troviamo domenica prossima) si assapora ancora di più il sogno play-off?
“Senza dubbio la vittoria su Trento ha segnato una svolta. Abbiamo dimostrato di essere competitivi , di aver trovato continuità e di saper esprimere un gioco convincente. Non è un mistero che la Fiat Torino oggi punta ai playoff, e non potrebbe essere diversamente”.
DJ White, una colonna, sta attraversando un brutto momento. State valutando e come la situazione anche in chiave fine campionato?
“Parafrasando potremmo dire che è la colonna di DJ ad attraversare un brutto momento. Certamente siamo privi di un giocatore importante. È vero che la sua assenza paradossalmente ha consentito ad altri di esprimere al massimo le proprie potenzialità, ma non dobbiamo creare equivoci. Questo discorso può funzionare per qualche partita, ma non per lunghi periodi. Abbiamo sì giocatori altrettanto bravi, ma le rotazioni diverrebbero oltremodo corte. Posso solo dire che il nostro staff medico ha predisposto un nuovo piano terapeutico per recuperare DJ : nelle prossime ore ne sapremo di più e valuteremo il da farsi”.