FIAT TORINO IN CAMPO A CHIERI PER LA BASKET ACADEMY

academy basket chieri

Anche questa settimana, la Fiat Torino, all’interno del progetto Basket Academy, è andata in visita in una scuola del territorio con due giocatori.

Ieri pomeriggio, Deron Washington e Davide Parente, sempre accompagnati dal team manager Marco De Benedetto, hanno allietato l’ultima ora di scuola dei bambini dell’Istituto Salesiano Santa Teresa di Chieri, dove opera il Basket Chieri, una delle società affiliate al consorzio Academy.

Più di 100 bambini dalla prima alla quinta elementare hanno accolto festanti i due atleti gialloblù che, come di consueto, dopo una breve presentazione da parte dello speaker, si sono prestati a rispondere alla tantissime domande degli alunni (preparate anhe in inglese per il giocatore americano).

Prima del momento più ambito degli autografi e delle foto, i bambini hanno potuto ammirare alcuni tiri spettacolari di Parente e qualche schiacciata di Washington; tra gli applausi e le grida, infine, anche un assaggio di 2 vs 2 con alcuni dei piccoli giocatori del Basket Chieri che non hanno sfigurato nemmeno davanti ai due giganti.

IL PROGETTO BASKET ACADEMY

Il Progetto si propone di costruire un network tra società, a cui l’Auxilium contribuisce condividendo il proprio know-how e mettendo a disposizione alcune delle proprie partnership.
Scendendo nel dettaglio tecnico, gli allenatori del Settore Giovanile e gli istruttori di Minibasket delle Società della rete partecipano alle riunioni di aggiornamento tecnico tenute dallo staff Auxilium; le squadre del Minibasket sono protagoniste dei tornei che si giocano come antipasto ai match di serie A ed inoltre vengono invitate agli eventi che l’Auxilium organizza ad hoc tra tutte le Società del network e a cui sono presenti anche gli atleti della squadra.
Il network di società che stiamo creando- spiega Valerio Lonoce, progect coach del Consorzio- viene coinvolto sul piano della formazione, dell’educazione e dello sport. Questi tre punti cardine vengono raggiunti attraverso il metodo che io chiamo delle 4 “C”: condivisione tecnica (legata alla formazione degli allenatori), collaborazione sportiva, co-marketing e community. L’obiettivo finale del progetto è quello di generare una crescita globale del movimento giovanile del territorio basata su solidi principi di etica sportiva”